
Exit Tax 2027: cosa prevede la proposta per chi vuole trasferirsi negli USA
Trasferirsi negli Stati Uniti richiede una pianificazione che comprenda anche il patrimonio e la residenza fiscale. La proposta di exit tax contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2027 aggiunge un elemento da valutare prima di definire tempi e modalità del trasferimento.
Aggiornato al 4 novembre 2026. Il presente articolo descrive una proposta legislativa, che potrà cambiare durante l’esame parlamentare.
Che cosa prevede la proposta
Il disegno di legge di Bilancio 2027 propone di introdurre un’imposizione in uscita per determinate persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale fuori dall’Italia.Il meccanismo riguarderebbe i guadagni maturati su determinate attività finanziarie anche quando queste non sono state vendute. Sono le cosiddette plusvalenze latenti: la differenza positiva tra il valore dell’attività alla data prevista dalla norma e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.Il punto da comprendere è questo: il trasferimento potrebbe diventare fiscalmente rilevante anche senza una vendita degli investimenti.La proposta non deve però essere letta come una tassa automaticamente applicabile a chiunque lasci l’Italia.
Chi potrebbe essere interessato
Nel testo esaminato, l’applicazione alle persone fisiche richiede la presenza contemporanea di più condizioni:
residenza fiscale italiana per almeno sei degli ultimi dieci periodi d’imposta precedenti il trasferimento;perdita della potestà impositiva italiana sui redditi interessati per effetto del trasferimento;valore normale complessivo dei beni e diritti rilevanti pari ad almeno 800.000 euro.
La decorrenza proposta riguarda i soggetti per i quali la perdita della residenza fiscale italiana acquista efficacia dal 1° gennaio 2027.Per capire se una persona rientrerebbe nella disciplina occorre quindi esaminare la sua storia fiscale, la composizione degli investimenti e gli effetti del trasferimento nel Paese di destinazione.
Soglia di 800.000 euro e aliquota del 26%: due concetti diversi
La soglia di 800.000 euro servirebbe a individuare il perimetro di applicazione della misura. Nel testo esaminato riguarda il valore normale complessivo delle attività rilevanti, anziché il loro costo storico.La base imponibile sarebbe invece determinata dalla somma delle differenze positive tra il valore dei singoli beni e diritti e il relativo costo fiscalmente riconosciuto, secondo le disposizioni previste.L’aliquota ordinaria indicata nelle analisi della proposta è il 26%, con trattamenti specifici per alcune categorie di strumenti finanziari. Non è quindi corretto applicare indistintamente il 26% all’intero patrimonio.Anche la presenza di investimenti in perdita richiede attenzione: non si deve presumere che questi possano compensare automaticamente tutte le plusvalenze latenti.
Perché il tema conta per chi si trasferisce negli Stati Uniti
Per chi sta progettando un trasferimento negli USA, la questione riguarda soprattutto il coordinamento tra la posizione fiscale italiana in uscita e quella americana in ingresso.Prima di fissare una data è utile ricostruire:
gli anni di residenza fiscale italiana;le attività finanziarie e le partecipazioni possedute;i relativi costi fiscalmente riconosciuti;le plusvalenze potenzialmente maturate;il momento in cui cesserebbe la residenza fiscale italiana;il momento in cui inizierebbero gli obblighi fiscali statunitensi.
L’eventuale riconoscimento negli USA dei valori fiscali e delle imposte pagate in Italia deve essere esaminato specificamente. Non va presunto che il pagamento di un’imposta in un Paese risolva automaticamente ogni conseguenza nell’altro.
Sarebbe possibile rinviare il pagamento?
Il testo esaminato prevede, come regola generale, il versamento entro 180 giorni dalla data in cui acquista efficacia la perdita della residenza fiscale.Contempla anche un’opzione di differimento per i trasferimenti verso determinati Paesi, subordinata a condizioni. Tra queste figurano un acconto del 50% e un’idonea garanzia.Per i Paesi extra UE, la proposta richiede accordi che consentano sia un adeguato scambio di informazioni sia un’assistenza al recupero dei crediti tributari con le caratteristiche indicate dalla norma.Per un trasferimento negli Stati Uniti, l’accesso al differimento deve quindi essere verificato specificamente. La sola esistenza di uno scambio di informazioni fiscali non consente di darlo per acquisito.
Come prepararsi senza prendere decisioni affrettate
Il primo passo è raccogliere documentazione affidabile: estratti degli investimenti, date e costi di acquisto, documenti sulle partecipazioni e informazioni sulla residenza fiscale degli anni precedenti.Il secondo è far valutare congiuntamente la posizione italiana e quella statunitense, considerando anche la liquidità eventualmente necessaria.Vendite, donazioni, conferimenti o cambiamenti nella titolarità degli investimenti possono avere conseguenze proprie. Devono essere esaminati prima di essere utilizzati all’interno di una strategia di trasferimento.Anche il calendario richiede attenzione: la data del viaggio, il visto e l’iscrizione AIRE, considerati singolarmente, non esauriscono l’analisi della residenza fiscale.
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Un progetto di trasferimento negli Stati Uniti coinvolge decisioni personali, professionali, imprenditoriali e patrimoniali che devono procedere in modo coerente.Link2America affianca imprenditori e professionisti nella pianificazione del progetto USA e nel coordinamento delle attività operative con i professionisti fiscali e legali coinvolti.Stai valutando un trasferimento negli Stati Uniti nel 2027?
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Il contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale o legale. L’applicazione della misura dipenderà dal testo definitivamente approvato e dalla situazione individuale.
Domande frequenti sull’Exit Tax 2027
L’Exit Tax 2027 è già una legge definitiva?
Al 4 novembre 2026, la misura descritta è contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2027. Il testo può cambiare durante l’esame parlamentare.
Chi si trasferisce negli USA pagherebbe automaticamente il 26%?
No. La proposta prevede requisiti specifici relativi alla precedente residenza fiscale italiana, al valore delle attività interessate e alla perdita della potestà impositiva italiana. La posizione deve essere valutata individualmente.
Gli 800.000 euro si riferiscono al costo di acquisto degli investimenti?
Nel testo esaminato, la soglia riguarda il valore normale complessivo dei beni e diritti rilevanti alla data individuata dalla proposta. Il costo fiscalmente riconosciuto serve invece per determinare le plusvalenze.
L’imposta colpirebbe tutto il patrimonio?
La proposta riguarda determinati redditi di natura finanziaria e le relative plusvalenze maturate. Il suo perimetro non coincide automaticamente con l’intero patrimonio personale.
Potrebbe esserci un’imposta anche senza vendere i titoli?
Sì. Il meccanismo proposto prende in considerazione le plusvalenze maturate e non ancora realizzate sulle attività interessate.
Chi si trasferisce negli Stati Uniti potrebbe differire il pagamento?
È un punto da verificare specificamente. Per i Paesi extra UE, il testo richiede accordi sullo scambio di informazioni e sull’assistenza al recupero dei crediti tributari, oltre alle altre condizioni previste.
Basta iscriversi all’AIRE entro il 2026?
L’iscrizione AIRE, da sola, non risolve l’analisi della residenza fiscale. Occorre valutare la situazione effettiva e le norme applicabili in entrambi i Paesi.