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Autore: admin

Fiere Food & Wine USA 2026

Guida completa per esportare negli Stati Uniti

Se stai valutando di esportare prodotti food & beverage negli Stati Uniti, conoscere le principali fiere food USA 2026 è uno dei primi passi fondamentali.

Le fiere negli Stati Uniti rappresentano uno degli strumenti più efficaci per entrare nel mercato americano, incontrare distributori e validare il proprio prodotto.

Questa guida ti offre una panoramica chiara e aggiornata delle principali fiere food & wine negli USA, con un approccio pratico pensato per aziende italiane.


Perché le fiere sono fondamentali per esportare negli USA

Partecipare alle giuste fiere alimentari negli Stati Uniti ti permette di:

  • incontrare buyer e distributori
  • testare il mercato
  • posizionare il tuo brand
  • accelerare l’ingresso commerciale

Tuttavia, è importante sapere che:

non tutte le fiere sono adatte a tutte le aziende.


Calendario Fiere Food & Wine USA 2026

Di seguito trovi una selezione delle principali fiere food USA e vino USA 2026.

Fiere principali

MeseFieraCittàFocusStrategiaLink
AprileVinexpo AmericasMiamiWine & SpiritsEntry Markethttps://vinexpo-americas.com
MaggioNational Restaurant ShowChicagoFoodserviceGrowthhttps://www.nationalrestaurantshow.com
GiugnoSummer Fancy Food ShowNew YorkGourmetMust Havehttps://www.specialtyfood.com
SettembreAmericas Food & BeverageMiamiImport/ExportEntryhttps://www.americasfoodandbeverage.com
OttobreVinitaly USANew YorkVino ItalianoPremiumhttps://vinitaly.com
NovembrePLMAChicagoPrivate LabelVolumehttps://www.plma.com

Quale fiera scegliere per il tuo business

Se è la tua prima esperienza negli USA

  • Vinexpo Americas
  • Americas Food & Beverage Show

Se vuoi sviluppare il mercato

  • Summer Fancy Food Show
  • National Restaurant Show

Se lavori nel vino premium

  • Vinitaly USA

Se vuoi fare volumi (private label)

  • PLMA Chicago

Come esportare food negli USA senza errori

Molte aziende partecipano a fiere negli USA senza preparazione adeguata.

Per ottenere risultati concreti è fondamentale:

  • essere conformi alla normativa FDA
  • avere etichette corrette
  • gestire correttamente spedizioni e campioni
  • avere una strategia commerciale

Servizi per esportare negli Stati Uniti (Food & Wine)

Per supportare le aziende italiane, offriamo servizi specifici per l’export food negli USA:

Registrazione FDA aziendale

Gestiamo la Food Facility Registration necessaria per esportare prodotti alimentari negli Stati Uniti.

Adeguamento etichette FDA

Supportiamo l’adeguamento delle etichette per garantire piena compliance.

Servizio FDA Agent

Obbligatorio per esportare negli USA: gestione completa e assistenza continuativa.

COLA Waiver per esportazione vino

Gestiamo la procedura per inviare campioni gratuiti per fiere negli USA senza problemi doganali.


Esportare vino negli USA: servizio dedicato

Il settore vino richiede competenze specifiche.

Offriamo consulenza dedicata per:

  • strategia di ingresso
  • distribuzione
  • pricing
  • compliance normativa

Approfondisci qui:
https://link2america.us/esportazione-vini-prodotti-alcolici-italiani-usa/


Contattaci per maggiori informazioni

Se stai valutando di partecipare a una o più fiere negli Stati Uniti e vuoi farlo in modo strategico e senza errori, contattaci per ricevere maggiori informazioni su come possiamo supportarti in ogni fase del processo: dalla preparazione alla partecipazione. CLICCA QUI

Trasferirsi negli Stati Uniti: guida ai visti USA, H-1B, E-2, L-1 e Green Card Lottery

Molti imprenditori, professionisti e famiglie italiane sognano di trasferirsi negli Stati Uniti per sviluppare opportunità professionali o avviare nuovi progetti imprenditoriali. Tuttavia, una delle prime cose da comprendere è che non è possibile lavorare o trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti senza un visto adeguato o una Green Card.

In questo articolo analizziamo quali sono i principali visti che consentono di vivere e lavorare negli USA, cosa è cambiato recentemente nelle normative – in particolare per il visto H‑1B – e come capire quale visto può essere più adatto alla propria situazione.

Perché è necessario un visto per lavorare negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno un sistema di immigrazione molto strutturato. Entrare negli USA come turista (ESTA o visto B1/B2) non consente di lavorare né di trasferire la propria residenza nel Paese.

Per poter lavorare legalmente negli Stati Uniti è necessario ottenere:

  • un visto di lavoro temporaneo
  • oppure una Green Card (residenza permanente)

La scelta del visto corretto dipende da diversi fattori: il tipo di attività professionale, la presenza di un datore di lavoro americano, eventuali investimenti negli Stati Uniti e il profilo professionale del richiedente.

I principali visti che permettono di lavorare e vivere negli Stati Uniti

Visto H‑1B – Professionisti altamente qualificati

Il visto H‑1B è uno dei più conosciuti visti di lavoro negli Stati Uniti. È destinato a professionisti con competenze specialistiche, spesso nei settori:

  • tecnologia
  • ingegneria
  • finanza
  • consulenza
  • ricerca scientifica

Il visto viene richiesto da un datore di lavoro americano che sponsorizza il candidato.

Negli ultimi anni il programma è stato oggetto di diverse modifiche normative, tra cui:

  • maggiore controllo sulle aziende sponsor
  • revisione dei criteri salariali
  • cambiamenti nel sistema di selezione tramite lotteria
  • maggiore attenzione alla reale specializzazione del ruolo

Queste modifiche rendono ancora più importante una corretta preparazione della domanda.

Visto L‑1 – Trasferimento intra‑company

Il visto L‑1 consente il trasferimento negli Stati Uniti di manager, dirigenti o dipendenti con competenze specialistiche che lavorano per una società estera collegata a una società americana.

È uno dei visti più utilizzati dalle aziende italiane che decidono di aprire una filiale negli Stati Uniti.

Visto E‑2 – Visto per investitori

Il visto E‑2 è particolarmente interessante per imprenditori italiani che desiderano avviare o acquistare un’attività negli Stati Uniti.

Per ottenere questo visto è necessario:

  • effettuare un investimento sostanziale in un’azienda americana
  • dimostrare che l’attività è reale e operativa
  • dimostrare la capacità di gestire e sviluppare il business

Il visto E‑2 non porta automaticamente alla Green Card ma può essere rinnovato nel tempo.

O‑1 – Visto per talenti straordinari

Il visto O‑1 è destinato a persone con capacità straordinarie nei settori:

  • business
  • scienza
  • sport
  • arte

Richiede una documentazione molto articolata che dimostri riconoscimenti, premi, pubblicazioni o risultati professionali di alto livello.

Green Card attraverso lavoro o investimento

In alcuni casi è possibile ottenere direttamente la residenza permanente attraverso programmi specifici come:

  • EB‑1 (talenti straordinari)
  • EB‑2 (professionisti qualificati)
  • EB‑5 (investitori)

Questi percorsi sono più complessi ma permettono di stabilirsi permanentemente negli Stati Uniti.

La Green Card Lottery (Diversity Visa Program)

Un altro percorso che consente di ottenere la residenza permanente negli Stati Uniti è la Green Card Lottery, ufficialmente chiamata Diversity Visa Program (DV Program).

Ogni anno il governo degli Stati Uniti mette a disposizione circa 55.000 Green Card attraverso una selezione casuale tra i candidati provenienti da Paesi con bassi livelli di immigrazione negli USA. L’Italia è generalmente tra i Paesi ammessi al programma.

La partecipazione alla lotteria è gratuita e avviene tramite registrazione online sul sito ufficiale del Dipartimento di Stato americano.

Normalmente:

  • le registrazioni si aprono tra ottobre e novembre di ogni anno
  • i risultati vengono comunicati a partire da maggio dell’anno successivo

È importante sapere che vincere la lotteria non significa ottenere automaticamente la Green Card, ma consente di avviare la procedura di richiesta della residenza permanente.

Nuove regole e maggiore attenzione alle domande

Negli ultimi anni il Dipartimento di Stato ha introdotto controlli più rigorosi sulla correttezza delle domande, con particolare attenzione a:

  • errori nei dati personali
  • fotografie non conformi ai requisiti ufficiali
  • registrazioni multiple dello stesso candidato

Le registrazioni duplicate o non conformi possono comportare l’esclusione automatica dal programma.

Per questo motivo è sempre consigliabile preparare con attenzione la domanda e verificare che tutti i requisiti tecnici siano rispettati.

Come capire quale visto è più adatto alla tua situazione

Non esiste un visto “migliore” in assoluto. La scelta dipende da una combinazione di fattori tra cui:

  • profilo professionale
  • presenza di un datore di lavoro negli Stati Uniti
  • disponibilità di investimento
  • obiettivi di trasferimento temporaneo o permanente

Per questo motivo è spesso necessario effettuare una valutazione preliminare del caso specifico prima di avviare qualsiasi procedura.

Come possiamo aiutarti

Attraverso Link2America, supportiamo imprenditori, professionisti e aziende italiane che desiderano trasferirsi negli Stati Uniti o sviluppare progetti nel mercato americano.

Il nostro team collabora con avvocati specializzati in immigrazione negli Stati Uniti per:

  • analizzare la situazione personale e professionale del richiedente
  • identificare il visto più adatto
  • supportare la preparazione della documentazione
  • coordinare il processo con i professionisti legali negli USA

Se stai valutando di trasferirti negli Stati Uniti o vuoi capire quale visto può essere più adatto al tuo caso, contattaci per una prima valutazione preliminare.

Puoi inviarci una richiesta attraverso la pagina contatti: CLICCA QUI

Oppure compila direttamente il questionario informativo per avere un servizio più rapido e personalizzato : CLICCA QUI

Il nostro team sarà felice di aiutarti a comprendere le opportunità e i percorsi possibili per vivere e lavorare negli Stati Uniti.


Errori più comuni quando si richiede un visto per gli Stati Uniti

Molte richieste di visto vengono rifiutate o rallentate a causa di errori evitabili nella preparazione della domanda. Tra gli errori più comuni troviamo:

  • scegliere il visto sbagliato rispetto alla propria situazione professionale
  • presentare una documentazione incompleta
  • non dimostrare correttamente il rapporto con l’azienda sponsor
  • sottovalutare i requisiti economici o di investimento
  • affidarsi a informazioni non aggiornate trovate online

Ogni categoria di visto ha requisiti specifici e una strategia diversa. Una corretta analisi iniziale permette spesso di evitare perdite di tempo, costi inutili e possibili rifiuti.

Confronto tra i principali visti per trasferirsi negli Stati Uniti

Tipo di vistoA chi è destinatoCaratteristica principale
H‑1BProfessionisti qualificatiRichiede sponsor da parte di un datore di lavoro americano
L‑1Manager o dipendenti di aziende internazionaliTrasferimento da società estera a filiale USA
E‑2Imprenditori e investitoriRichiede investimento in azienda americana
O‑1Persone con capacità straordinarieBasato su risultati professionali eccezionali
Green CardResidenza permanentePermette di vivere e lavorare stabilmente negli USA

Domande frequenti su visti e trasferimento negli Stati Uniti

Posso trasferirmi negli Stati Uniti senza visto?
No. Entrare negli Stati Uniti con ESTA o visto turistico non consente di lavorare né di stabilirsi nel Paese.

È possibile aprire un’azienda negli USA senza visto?
In alcuni casi è possibile costituire una società, ma per vivere e lavorare negli Stati Uniti sarà comunque necessario ottenere un visto adeguato.

Qual è il visto più semplice per trasferirsi negli USA?
Non esiste un visto universalmente più semplice. Il visto più adatto dipende dal profilo professionale, dal tipo di attività e dalla presenza di un investimento o di uno sponsor americano.

Quanto tempo serve per ottenere un visto americano?
I tempi variano molto a seconda della categoria di visto, della complessità del caso e dei tempi di lavorazione delle autorità americane.


Come ridurre i costi dei pagamenti internazionali e gestire meglio il rischio di cambio.

Sempre più aziende italiane operano oggi a livello internazionale, sia vendendo prodotti e servizi all’estero sia acquistando da fornitori stranieri. In particolare, molte imprese sviluppano rapporti commerciali sempre più intensi con partner negli Stati Uniti.

Nel nostro lavoro di consulenza con aziende che operano tra Europa e USA, ci troviamo spesso ad analizzare anche la gestione dei pagamenti internazionali e dei flussi in valuta estera.

Per questo motivo, negli ultimi anni abbiamo selezionato e testato alcune soluzioni operative già pronte che permettono alle aziende di gestire pagamenti internazionali e cambio valuta in modo più efficiente.

Un aspetto particolarmente interessante è che l’attivazione di queste soluzioni generalmente non comporta costi di implementazione o di setup per l’azienda. Per questo motivo rappresentano spesso una delle ottimizzazioni più semplici da valutare per le imprese che lavorano con clienti o fornitori internazionali.


I costi nascosti nei pagamenti internazionali

Molte aziende continuano a gestire i pagamenti internazionali esclusivamente attraverso i canali bancari tradizionali. Questo approccio, pur essendo il più diffuso, non sempre rappresenta la soluzione più efficiente dal punto di vista economico e operativo.

Quando un’azienda effettua o riceve pagamenti in valuta estera, entrano infatti in gioco diversi elementi di costo:

  • commissioni per bonifici internazionali
  • margini applicati sul tasso di cambio
  • costi intermediari tra banche corrispondenti
  • tempi di esecuzione non sempre prevedibili.

Il costo più significativo è spesso rappresentato proprio dal tasso di cambio applicato alla transazione, che può includere margini non immediatamente visibili.

Per molte aziende questi costi passano inosservati perché sono incorporati nel tasso di cambio finale. Di conseguenza diventa difficile avere una visione chiara dell’impatto complessivo dei pagamenti internazionali sul bilancio aziendale.


Importanti opportunità di risparmio

Negli ultimi anni si sono sviluppate soluzioni tecnologiche e servizi specializzati che permettono alle aziende di gestire i pagamenti internazionali in modo molto più efficiente.

L’utilizzo di strumenti dedicati alla gestione dei pagamenti globali può generare importanti risparmi economici, sia per le aziende che effettuano pagamenti verso fornitori esteri sia per quelle che ricevono pagamenti da clienti internazionali.

Tra i benefici più frequenti che osserviamo nelle aziende che adottano queste soluzioni troviamo:

  • maggiore trasparenza sui costi di cambio
  • condizioni più efficienti sulle conversioni valutarie
  • riduzione dei costi operativi legati ai pagamenti internazionali
  • maggiore controllo sui flussi finanziari globali.

Molte aziende scoprono di poter ridurre significativamente i costi dei pagamenti internazionali senza modificare il volume delle operazioni, semplicemente ottimizzando il modo in cui gestiscono le transazioni in valuta estera.


Pagamenti più veloci e gestione più semplice

Oltre all’aspetto economico, un altro elemento molto apprezzato dalle aziende riguarda la semplificazione della gestione operativa dei pagamenti internazionali.

Le nuove piattaforme dedicate ai pagamenti globali permettono infatti di:

  • effettuare pagamenti internazionali in numerose valute
  • ricevere pagamenti dall’estero con maggiore visibilità sui flussi finanziari
  • gestire operazioni multi-valuta attraverso un’unica piattaforma
  • centralizzare i pagamenti internazionali e semplificare il lavoro del reparto amministrativo.

Questo approccio consente alle aziende di ridurre la complessità operativa, migliorare la tracciabilità delle transazioni e velocizzare l’esecuzione dei pagamenti internazionali.


Il rischio cambio: un fattore spesso sottovalutato

Per le aziende che operano con clienti o fornitori internazionali, il cambio valuta può avere un impatto diretto sui margini.

Ad esempio, quando un’azienda emette una fattura in dollari o deve effettuare un pagamento in valuta estera nelle settimane successive, le oscillazioni del tasso di cambio possono influenzare il valore finale dell’operazione.

In un contesto di mercati sempre più volatili, la gestione del rischio cambio diventa quindi un elemento strategico per molte imprese che operano a livello internazionale.

Disporre di strumenti che permettano di monitorare e pianificare l’esposizione valutaria consente alle aziende di migliorare la previsione dei flussi finanziari e proteggere i margini operativi.


Operazioni tra Europa e Stati Uniti

Le aziende che operano tra Europa e Stati Uniti sono spesso particolarmente esposte a questi aspetti.

Molte imprese infatti:

  • ricevono pagamenti in dollari da clienti americani
  • effettuano pagamenti verso fornitori statunitensi
  • gestiscono rapporti commerciali continuativi con partner negli USA.

In questi casi una gestione più efficiente dei pagamenti internazionali e del cambio valuta può contribuire a migliorare sia l’efficienza operativa sia la redditività delle operazioni.


Il ruolo di Link2America

Nel nostro lavoro di consulenza per lo sviluppo delle attività nel mercato statunitense, supportiamo spesso le aziende anche nell’analisi dei processi operativi legati ai flussi finanziari internazionali.

Grazie alla nostra esperienza con imprese che operano tra Europa e Stati Uniti, siamo oggi in grado di suggerire e facilitare l’accesso a soluzioni già operative che permettono di ottimizzare la gestione dei pagamenti internazionali e del cambio valuta, senza costi di attivazione per l’azienda.

Analizzare questi aspetti può rappresentare un modo semplice ma spesso molto efficace per:

  • ridurre i costi operativi
  • migliorare la gestione finanziaria
  • rendere più efficiente l’operatività internazionale.

Se la tua azienda effettua o riceve pagamenti internazionali e vuoi capire se esistono margini di miglioramento nella gestione dei flussi finanziari globali, possiamo analizzare insieme la situazione e valutare le possibili soluzioni.

👉 Per maggiori informazioni o per fissare una breve call di approfondimento CLICCA QUI

Annual Report negli Stati Uniti: cos’è, quando si presenta e perché è fondamentale per mantenere attiva la tua società

Molti imprenditori italiani che avviano una LLC o Corporation negli Stati Uniti scoprono solo dopo la costituzione che esiste un obbligo amministrativo annuale chiamato Annual Report. Non si tratta di un bilancio o di una dichiarazione fiscale, ma di un adempimento essenziale per mantenere la società in regola con lo Stato in cui è registrata.

La mancata presentazione può comportare penali elevate, la sospensione della società e, nei casi più gravi, la sua dissoluzione amministrativa.

In questo articolo spieghiamo in modo chiaro cos’è l’Annual Report, quando deve essere presentato e perché è fondamentale non trascurarlo.


Cos’è l’Annual Report

L’Annual Report è una comunicazione ufficiale allo Stato che serve a confermare o aggiornare le informazioni principali della società, tra cui:

  • denominazione legale della società
  • indirizzo principale
  • Registered Agent (agente legale registrato nello Stato)
  • nomi dei manager, membri o direttori
  • indirizzo operativo o mailing address

È importante chiarire che non include dati finanziari, fatturato o profitti, e non sostituisce le dichiarazioni fiscali federali o statali.


Perché esiste questo obbligo

Gli Stati americani richiedono l’Annual Report per:

  • mantenere aggiornato il registro pubblico delle società
  • verificare che la società sia ancora attiva
  • confermare il Registered Agent per eventuali comunicazioni legali
  • garantire la trasparenza verso clienti, banche e autorità

Una società che non presenta l’Annual Report può risultare “Inactive”, “Delinquent” o “Administratively Dissolved”, con conseguenze operative e legali rilevanti.


Schema riepilogativo delle principali scadenze negli Stati Uniti

StatoScadenza Annual ReportFrequenzaNote principali
Florida1 maggioAnnualePenale ritardo $400
Delaware – Corporation1 marzoAnnualeInclude franchise tax
Delaware – LLC1 giugnoAnnualePagamento franchise tax obbligatorio
Texas15 maggioAnnualeCollegato al Franchise Tax filing
CaliforniaMese anniversario costituzioneAnnualeOltre alla franchise tax minima statale
Wyoming1° giorno mese anniversarioAnnualeBasato sulla data di costituzione
ColoradoMese anniversarioAnnualeFiling molto semplice
NevadaUltimo giorno mese anniversarioAnnualeInclude rinnovo business license
IllinoisPrima del mese anniversarioAnnualeRichiesto per LLC e Corporation
WashingtonMese anniversarioAnnualePrimo report entro 120 giorni
Georgia1 aprileAnnualePeriodo fisso per tutte le entità
New YorkMese anniversarioOgni 2 anniBiennial Statement

Cosa succede se non viene presentato

Le conseguenze possono includere:

  • penali amministrative
  • perdita dello status “Active”
  • impossibilità di aprire conti bancari o firmare contratti
  • difficoltà con investitori o partner commerciali
  • dissoluzione amministrativa della società
  • costi aggiuntivi per la riattivazione

In Florida, ad esempio, la penale è immediata e pari a $400, anche per pochi giorni di ritardo.


Attenzione: l’Annual Report non è la dichiarazione fiscale

Molti imprenditori confondono l’Annual Report con gli adempimenti fiscali federali (IRS), ma sono due cose completamente diverse.

Una società americana può avere contemporaneamente:

  • Annual Report statale
  • dichiarazione fiscale federale (IRS)
  • eventuale dichiarazione fiscale statale
  • aggiornamenti BOI (Beneficial Ownership Information)

Ognuno di questi ha scadenze e requisiti distinti.


Perché è particolarmente importante per imprenditori internazionali

Le società create da imprenditori non residenti spesso non hanno personale amministrativo locale. Questo aumenta il rischio di dimenticare la scadenza, soprattutto quando:

  • la società non ha ancora iniziato a fatturare
  • non è operativa ogni giorno
  • il titolare risiede all’estero
  • la costituzione è stata gestita da intermediari che non forniscono assistenza continuativa

Anche una società inattiva deve presentare l’Annual Report per rimanere in regola.


Supporto per la presentazione dell’Annual Report

Link2America supporta imprenditori, startup e aziende internazionali nella gestione completa delle società americane, inclusi gli adempimenti amministrativi annuali come l’Annual Report.

Se hai una LLC o Corporation negli Stati Uniti e desideri verificare la tua situazione o ricevere supporto per la presentazione, puoi contattarci utilizzando le opzioni disponibili nella seguente pagina:

CLICCA QUI

Nasce American Franchising Stories: la nuova rubrica di Fabrizio Mani su RadioFranchise.it

Link2America è lieta di annunciare il lancio di “American Franchising Stories”, la nuova rubrica radiofonica condotta da Fabrizio Mani, in onda su RadioFranchise.it, interamente dedicata al mondo del franchising negli Stati Uniti.

La rubrica nasce con un obiettivo chiaro: raccontare il franchising USA in modo concreto, accessibile e strategico, attraverso storie reali, analisi di modelli di business, interviste a esperti del settore e casi pratici utili a imprenditori, investitori e professionisti italiani interessati al mercato americano.


Di cosa parlerà American Franchising Stories

Durante le puntate, Fabrizio Mani — business consultant USA, esperto di internazionalizzazione e franchising — guiderà gli ascoltatori alla scoperta di:

  • modelli di franchising di successo negli Stati Uniti
  • differenze chiave tra franchising USA ed Europa
  • errori comuni da evitare quando si investe in America
  • aspetti legali, operativi e strategici spesso sottovalutati
  • storie vere di imprenditori e brand attivi sul mercato USA

Le puntate andranno in rotazione giornaliera nel palinsesto di RadioFranchise.it, rendendo i contenuti facilmente fruibili anche per chi non può seguire una diretta.


L’annuncio ufficiale su LinkedIn

RadioFranchise.it ha annunciato ufficialmente l’inizio della rubrica anche su LinkedIn.
👉 Puoi leggere il post di lancio Cliccando Qui


Proponi un tema o una domanda per le prossime puntate

Uno degli elementi centrali di American Franchising Stories è il coinvolgimento diretto degli ascoltatori.

👉 Hai una domanda sul franchising negli USA?
👉 Vuoi suggerire un tema, un settore o un modello da approfondire in radio?

Scrivici: le tue domande e proposte potranno diventare il punto di partenza di una delle prossime puntate.


Approfondisci con la nostra guida al franchising negli USA

Se stai valutando seriamente un investimento in franchising negli Stati Uniti, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida pratica dedicata al franchising USA.

All’interno troverai:

  • una panoramica chiara delle opportunità reali
  • i principali requisiti legali e operativi
  • le differenze tra investitore, franchisee e master franchise
  • un questionario per ricevere assistenza personalizzata da parte del team Link2America

👉 Leggi la guida e accedi al questionario qui:
https://link2america.us/investire-franchising-usa-guida-opportunita/

Voucher Internazionalizzazione PMI Lazio 2026: un’opportunità concreta per entrare nel mercato USA

La Regione Lazio ha pubblicato il nuovo Bando “Voucher Internazionalizzazione PMI 2026”, un’iniziativa da 10 milioni di euro destinata a sostenere la partecipazione delle piccole e medie imprese del territorio a fiere internazionali di tipo B2B, con l’obiettivo di favorirne l’espansione sui mercati esteri — Stati Uniti compresi.

Obiettivo del bando

Il programma, inserito nel FESR Lazio 2021–2027, mira a rafforzare la competitività e la crescita sostenibile delle imprese laziali, sostenendo la loro presenza diretta nelle più importanti fiere internazionali.
L’iniziativa è particolarmente rilevante per le aziende interessate al mercato americano, dove la partecipazione a fiere di settore rappresenta spesso la chiave per entrare in contatto con distributori, buyer e partner locali.


Tipologie di attività finanziate

Ciascuna impresa può ottenere un contributo per partecipare fino a 3 fiere internazionali B2B che si svolgano nel corso del 2026, sia all’estero (ad esempio negli Stati Uniti) sia in Italia purché riconosciute come “internazionali” dal calendario ufficiale della Conferenza delle Regioni.

La partecipazione deve avvenire con uno spazio espositivo proprio, contrattualizzato direttamente con l’organizzatore della fiera o, nel caso di eventi all’estero, tramite un’agenzia locale specializzata.
Non sono ammessi stand collettivi o intermediari italiani.


Entità del contributo

Il contributo è a fondo perduto e concesso a titolo di De Minimis, per un importo fisso di 15.240 euro per ogni fiera.
Questo importo comprende:

  • €12.700 come somma forfettaria per la partecipazione alla fiera (affitto spazio, allestimenti, logistica e materiale promozionale);
  • €2.540 (pari al 20%) per coprire i costi diretti del personale impiegato.

In pratica, un’azienda che partecipa a tre fiere può ricevere fino a €45.720 di contributo complessivo.


Requisiti per accedere

Possono presentare domanda le PMI iscritte al Registro delle Imprese con sede operativa nel Lazio.
Sono esclusi i soggetti che non rispettano i requisiti generali di ammissibilità (come le attività escluse dal FESR o imprese non in regola con gli obblighi contributivi).


Criteri di selezione e punteggio

L’assegnazione avviene tramite graduatoria, non con il sistema “click day”.
Il punteggio dipende da vari fattori, tra cui:

  • rapporto tra fatturato estero e totale (fino a 40 punti);
  • numero di addetti (fino a 20 punti);
  • articolazione del progetto (più fiere, più punti);
  • assenza di precedenti contributi;
  • certificazioni di parità di genere o sostenibilità ambientale;
  • impresa giovanile.

Erogazione e modalità di pagamento

Il contributo viene erogato a saldo, in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla conclusione dell’ultima fiera approvata.
La richiesta di rimborso deve essere caricata sulla piattaforma GeCoWEB Plus insieme a:

  • dichiarazione di partecipazione (DSAN);
  • contratto con l’organizzatore o con l’agenzia locale (con relativo company profile);
  • relazione descrittiva dell’attività svolta;
  • documentazione fotografica o video dello stand e del materiale promozionale.

Una volta approvata la rendicontazione, il rimborso viene accreditato direttamente sul conto dell’azienda beneficiaria, rendendo l’intero processo semplice e trasparente.


Perché è una grande occasione per le imprese del Lazio

Per le aziende del Lazio che vogliono espandersi nel mercato statunitense, questo bando rappresenta un’occasione strategica:
le fiere di settore negli USA (come Fancy Food Show, CES, Cosmoprof North America, NRA Show o New York Build Expo) sono la porta d’accesso più efficace per incontrare buyer, importatori e investitori americani.

Grazie al contributo regionale, le imprese possono ridurre drasticamente i costi di ingresso, migliorando la propria visibilità e accelerando i contatti commerciali con partner esteri.


Supporto operativo

Link2America, con oltre 14 anni di esperienza diretta negli Stati Uniti, offre assistenza completa per la presentazione del progetto, la selezione delle fiere più adatte e la gestione logistica e commerciale negli USA, incluse:

  • ricerca partner e distributori;
  • supporto doganale e legale;
  • organizzazione incontri B2B durante le fiere;
  • follow-up post evento.

Per informazioni o supporto alla presentazione della domanda: compila il form che troverai in fondo al pagina cliccado qui

Purtroppo è vero….Nuova tassa di 100.000 USD sulle petizioni H-1B: cosa prevede la Proclamazione Presidenziale del 19 settembre 2025

Dopo giorni di dibattito politico e mediatico, è arrivata la conferma ufficiale: il Presidente Donald Trump ha firmato il 19 settembre 2025 una Proclamazione Presidenziale che introduce un pagamento supplementare di 100.000 dollari per ogni nuova petizione H-1B, il visto destinato a lavoratori stranieri altamente qualificati.
La misura, pubblicata sul sito ufficiale della Casa Bianca, è entrata in vigore alle 12:01 a.m. ET del 21 settembre 2025.


Cosa prevede la nuova disposizione

Il provvedimento, denominato “Proclamation on the Entry of Certain Nonimmigrant Workers”, ha come obiettivo dichiarato quello di proteggere i lavoratori americani e ridurre gli abusi nel programma H-1B.
La proclamazione incarica il Department of Homeland Security (DHS), il Department of State (DOS) e la Customs and Border Protection (CBP) di collaborare per l’attuazione e il controllo del nuovo contributo.

Il pagamento supplementare di 100.000 USD si applica esclusivamente alle nuove petizioni H-1B presentate dopo l’orario di entrata in vigore.
Restano quindi escluse le petizioni già depositate, i visti già rilasciati e le richieste di rinnovo o estensione.


Entrata in vigore e durata

La Proclamazione specifica che la nuova misura ha validità iniziale di 12 mesi, salvo proroghe future da parte della Casa Bianca.
Durante questo periodo, le agenzie federali coinvolte dovranno pubblicare linee guida operative per definire in che modo il pagamento dovrà essere eseguito e documentato all’interno del processo di petizione.


Eccezioni e criteri di esenzione

Il testo ufficiale prevede che il Segretario della Homeland Security possa autorizzare esenzioni caso per caso, qualora l’assunzione del lavoratore straniero risulti nell’interesse nazionale.
I criteri pratici per determinare quali settori, aziende o progetti possano beneficiare dell’esenzione non sono ancora stati pubblicati, ma dovrebbero includere attività legate a infrastrutture critiche, ricerca strategica e alta tecnologia.


Impatti attesi per aziende e professionisti

Secondo analisi legali e fonti economiche, la misura potrebbe incidere in modo diverso a seconda della dimensione delle imprese.

Le grandi multinazionali potrebbero assorbire il nuovo onere più facilmente, grazie a budget di reclutamento più ampi.
Le piccole e medie imprese (PMI) rischiano invece di trovarsi di fronte a un costo significativo per ogni nuova assunzione internazionale, con potenziali effetti sulla capacità di attrarre talenti e di innovare.

Gli esperti sottolineano inoltre che il successo del provvedimento dipenderà dal coordinamento tra USCIS, DOS e CBP, al fine di garantire un’applicazione uniforme e coerente in tutte le fasi: dalla petizione al rilascio del visto, fino al controllo d’ingresso negli Stati Uniti.


Prossimi passi

Nei prossimi mesi il DHS e l’USCIS pubblicheranno i regolamenti di implementazione, chiarendo modalità di pagamento, tempistiche e eventuali eccezioni operative.
Fino ad allora, le aziende interessate ad avviare nuove procedure H-1B devono prestare particolare attenzione alle date di deposito e alle indicazioni ufficiali che saranno fornite dalle autorità federali.


Contatti

Se la tua azienda impiega personale straniero qualificato o intende presentare nuove petizioni H-1B, è consigliabile analizzare subito le implicazioni della nuova normativa.
Il team di Link2America Inc. offre consulenza e aggiornamenti costanti su visti, compliance e strategie di assunzione internazionale.

Contattaci per maggiori informazioni cliccando qui

Pochi lo sanno, ma gli italiani hanno un accesso diretto alla residenza a Panama da oltre 50 anni

🇮🇹 Perché trasferirsi a Panama: guida per gli italiani


1. Introduzione

Negli ultimi anni Panama è diventata una delle destinazioni più interessanti per chi cerca nuove opportunità di vita e di business fuori dall’Europa. La sua posizione strategica al centro delle Americhe, la stabilità politica ed economica, un regime fiscale vantaggioso e una comunità internazionale vivace rendono questo Paese una porta d’ingresso ideale verso i mercati di Nord e Sud America.

Per gli italiani, Panama offre un vantaggio unico: un accordo bilaterale del 1966 che garantisce una via semplificata per ottenere la residenza permanente. Un’opportunità rara che unisce benefici fiscali, qualità della vita e possibilità concrete di investimento.


2. Vita a Panama: qualità e aspetti sociali

  • Stabilità politica ed economica: Panama utilizza il dollaro USA come valuta ufficiale di fatto, garantendo sicurezza monetaria e inflazione contenuta.
  • Costo della vita: rispetto alle grandi città italiane (Milano, Roma), vivere a Panama può risultare dal 20% al 40% meno costoso, specialmente per servizi domestici e assistenza.
  • Sanità e istruzione: presenza di cliniche private moderne e scuole internazionali di ottimo livello.
  • Stile di vita: clima tropicale, mare caraibico e oceano pacifico a poche ore di distanza, alta qualità della vita per expat.

3. La comunità italiana a Panama

Gli italiani a Panama sono circa 15.000 residenti ufficiali, ma si stima che la comunità reale superi le 25.000 personeincludendo imprenditori, professionisti e pensionati.

  • La Camera di Commercio Italo-Panamense e l’Ambasciata d’Italia a Panama City supportano attivamente chi vuole trasferirsi.
  • Numerosi ristoranti e attività italiane: dalla ristorazione all’immobiliare, dalla moda ai servizi finanziari.
  • Eventi culturali e network professionali facilitano l’inserimento sociale.

In breve: a Panama è facile sentirsi “a casa”, grazie a una comunità ben radicata e rispettata.


4. Residenza e visti: accordi speciali per gli italiani

Il vantaggio più rilevante per un italiano che vuole trasferirsi è la Convenzione Italia–Panama del 1966, che permette ai cittadini italiani di ottenere residenza permanente senza le restrizioni previste per altre nazionalità.

Principali opzioni di residenza per italiani:

  • Residenza Permanente da Convenzione Italia: procedura semplificata e tempi rapidi.
  • Visa Pensionado: per pensionati con reddito minimo garantito (da €1.000/mese). Include sconti su trasporti, ristoranti e servizi.
  • Friendly Nations Visa: possibilità di ottenere residenza tramite investimento o attività professionale.

Documenti tipici richiesti: passaporto, certificato penale, prova di reddito o pensione, certificati notarili.


5. Vantaggi fiscali

Panama applica un sistema di tassazione territoriale: si pagano tasse solo sui redditi generati all’interno del Paese.

  • Nessuna tassazione sui redditi prodotti all’estero (es. pensioni, dividendi, redditi immobiliari fuori da Panama).
  • Tassazione favorevole per società, con aliquote competitive.
  • Accordi internazionali contro la doppia imposizione (tra cui quello con l’Italia).

Tabella comparativa (semplificata):

VoceItaliaPanama
Imposta reddito persone fisiche23% – 43% a scaglioni0% redditi esteri / 15–25% redditi locali
Tassazione pensioni estereSì, in base al reddito complessivoNo (esenti se provenienti dall’estero)
IRES / Imposta società24% (+ IRAP 3,9%)25% (solo redditi locali)
IVA22%7% (ITBMS)
Patrimoniale / imposta su beniSì (IMU, bollo, ecc.)No patrimoniale, immobiliari minime

6. Opportunità di business

Grazie alla sua posizione e al Canale, Panama è uno degli hub logistici più importanti al mondo.

Settori chiave per imprenditori italiani:

  • Logistica e trasporti: grazie a porti e free zones.
  • Immobiliare e costruzioni: mercato residenziale e turistico in crescita.
  • Servizi professionali e finanziari.
  • Food e ristorazione italiana: la cucina italiana è amatissima e rappresenta un investimento con alto potenziale di successo.

7. Come iniziare con Link2Panama

Link2America, attraverso il progetto Link2Panama, offre supporto completo per:

  1. Consulenza legale e immigrazione → residenza, permessi di lavoro, visti.
  2. Apertura società → strutture legali, segreteria, fiscalità.
  3. Servizi immobiliari Servizi Immobiliari
  4. Networking con la comunità italiana e locale.


8. Conclusione

Trasferirsi a Panama non significa solo godere di un regime fiscale favorevole: è un’opportunità di vita, di crescita professionale e di stabilità. La forte comunità italiana, gli accordi bilaterali unici e un’economia dinamica rendono Panama una scelta privilegiata per chi guarda oltre i confini europei.

👉 Per maggiori informazioni o supporto personalizzato ti invitiamo a contattarci tramite la pagina dedicatalink2america.us/contatti.
Se hai domande specifiche, puoi anche consultare la sezione informativa: link2america.us/panama.


Chef e professionisti della ristorazione: quali visti per lavorare negli USA?

Accedere al mercato americano come chef o come professionista del settore ristorativo richiede una valutazione attenta delle diverse tipologie di visto disponibili. L’articolo analizza nel dettaglio le principali opzioni previste dalla normativa statunitense, come il visto O-1 per persone con abilità straordinarie, l’H-1B per professionisti specializzati, l’E-2 per investitori, e altre soluzioni legate a specifiche collaborazioni o progetti.

Pur non essendo recente, la guida rimane uno strumento utile per comprendere meglio opportunità, requisiti e percorsi da seguire per chi sogna di portare il proprio talento negli Stati Uniti.

👉 Clicca qui per leggere l’articolo completo e approfondire tutte le possibilità

Portare la produzione negli Stati Uniti: il prestito agevolato SBA 7(a) per le aziende italiane

Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno rafforzato le politiche di attrazione degli investimenti esteri, offrendo strumenti concreti per le aziende straniere – anche italiane – che intendono rilocalizzare la produzione sul territorio americano. Tra queste opportunità spicca il programma SBA 7(a), un finanziamento agevolato garantito dal governo federale USA, pensato per sostenere l’espansione di attività imprenditoriali negli Stati Uniti.

Cos’è il programma SBA 7(a)?

Il 7(a) Loan Program è il principale strumento di finanziamento della Small Business Administration (SBA), l’agenzia governativa americana dedicata al sostegno delle piccole e medie imprese.
Consente di ottenere fino a 5 milioni di dollari per investimenti in macchinari, immobili, capitale circolante, espansione operativa o anche per l’acquisizione di aziende esistenti.

Pur essendo un’iniziativa americana, possono accedervi anche aziende italiane che abbiano già costituito una filiale attiva negli USA, come una LLC o C-Corp, con sede operativa effettiva (es. magazzino, uffici, personale, ecc.).


A cosa serve il prestito SBA?

Il finanziamento può essere utilizzato per:

  • Trasferire o avviare la produzione direttamente negli USA
  • Acquistare macchinari, attrezzature, impianti
  • Acquisire immobili commerciali o capannoni industriali
  • Coprire le spese di avviamento e capitale circolante
  • Acquisire un’azienda americana già avviata (ottima strategia d’ingresso)

Le condizioni principali

  • Importo massimo finanziabile: fino a 5 milioni di dollari
  • Durata: fino a 25 anni per gli immobili, 10 anni per macchinari o capitale circolante
  • Tasso d’interesse medio: tra l’11% e il 12,5% annuo (variabile, legato al Prime Rate)
  • Garanzia: la SBA copre fino al 75-85% del prestito con garanzia federale

Non è un contributo a fondo perduto, ma un prestito agevolato con accesso facilitato grazie alla garanzia dello Stato.


Requisiti minimi

Per accedere al finanziamento SBA 7(a), è necessario:

  • Avere una società legalmente costituita negli Stati Uniti, anche controllata da una holding italiana
  • Dimostrare l’operatività reale sul suolo americano (filiale attiva in uno stato come Florida, Texas, Georgia, ecc.)
  • Presentare un business plan strutturato, con proiezioni finanziarie realistiche
  • Dimostrare la capacità di rimborso del finanziamento
  • In alcuni casi, è richiesta la presenza di almeno un socio residente negli USA (non obbligatorio, ma vantaggioso)

Perché conviene spostare la produzione negli USA

Spostare parte o tutta la produzione negli Stati Uniti consente di:

  • Ridurre i costi doganali e logistici sull’export
  • Accedere più facilmente ai grandi clienti americani e ai bandi pubblici
  • Posizionare il proprio brand come prodotto made in USA
  • Usufruire di altri incentivi locali (statali e regionali)
  • Costruire una presenza stabile nel mercato più grande del mondo

Link2America: il partner operativo per ottenere il tuo SBA Loan

Accedere a un finanziamento SBA richiede esperienza, competenza e relazioni con i giusti partner finanziari.
Link2America ti affianca in ogni fase del percorso:

  • Analisi preliminare del tuo progetto industriale
  • Costituzione o ottimizzazione della tua struttura societaria USA
  • Redazione di un business plan conforme ai criteri SBA
  • Selezione del lender più adatto
  • Supporto nella preparazione e presentazione della domanda

Lavoriamo al fianco di PMI, gruppi industriali, investitori e artigiani italiani che vogliono crescere negli Stati Uniti con una struttura solida e finanziariamente sostenibile.


Vuoi saperne di più?

Contattaci oggi per una valutazione gratuita del tuo progetto e scopri come possiamo aiutarti a ottenere un finanziamento SBA 7(a) e portare la tua produzione direttamente negli USA.

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